Domenica 20 Mag 2012
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Regime dei contribuenti minimi
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Regimi

Regime dei contribuenti minimi

Sono contribuenti minimi tutte le imprese individuali ed i professionisti singoli che nell’anno precedente:

  1.  hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ai 30.000 €uro;
  2.  non hanno effettuato cessioni all'esportazione, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali;
  3.  non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori,
  4. e che, altresì, nei tre anni precedenti non abbiano effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.


Le principali caratteristiche del regime dei minimi sono :

  • imposta sostitutiva del 20% sul reddito professionale al netto dei contributi previdenziali pagati nel periodo di imposta;
  • emissione di fatture attive senza addebito dell’Iva ai sensi dell’art. 1 comma 100 della legge n. 244/2007;
  • esenzione dall’IRAP;
  • esonero dagli studi di settore;
  • impossibilità di detrarre l'IVA sugli acquisti: l’Iva seguirà la natura del costo e quindi diventerà deducibile ai fini della determinazione del reddito;
  • conservazione dei documenti di acquisto e delle fatture emesse, senza tenuta contabilità;
  • perdita degli oneri deducibili e detrazioni di imposta (spese sanitarie, interessi passivi su mutui prima casa, assicurazioni, familiari a carico, ecc.) in ipotesi di assenza di altri redditi da assoggettare all’ordinario regime Irpef.


Il regime cessa di avere effetto dall’anno successivo a quello in cui viene meno anche solo uno dei requisiti richiesti per l’accesso allo stesso, ovvero dal medesimo periodo d’imposta nel caso in cui i ricavi (compensi) del periodo d’imposta superino di oltre il 50% il limite di € 30.000.


Circolare 7 e circolare 13 anno 2008