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Regime dei contribuenti minimi |
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Regimi
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Regime dei contribuenti minimiSono contribuenti minimi tutte le imprese individuali ed i professionisti singoli che nell’anno precedente: hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ai 30.000 €uro; non hanno effettuato cessioni all'esportazione, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali; non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori, e che, altresì, nei tre anni precedenti non abbiano effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.
Le principali caratteristiche del regime dei minimi sono :
imposta sostitutiva del 20% sul reddito professionale al netto dei contributi previdenziali pagati nel periodo di imposta; emissione di fatture attive senza addebito dell’Iva ai sensi dell’art. 1 comma 100 della legge n. 244/2007; esenzione dall’IRAP; esonero dagli studi di settore; impossibilità di detrarre l'IVA sugli acquisti: l’Iva seguirà la natura del costo e quindi diventerà deducibile ai fini della determinazione del reddito; conservazione dei documenti di acquisto e delle fatture emesse, senza tenuta contabilità; perdita degli oneri deducibili e detrazioni di imposta (spese sanitarie, interessi passivi su mutui prima casa, assicurazioni, familiari a carico, ecc.) in ipotesi di assenza di altri redditi da assoggettare all’ordinario regime Irpef.
Il regime cessa di avere effetto dall’anno successivo a quello in cui viene meno anche solo uno dei requisiti richiesti per l’accesso allo stesso, ovvero dal medesimo periodo d’imposta nel caso in cui i ricavi (compensi) del periodo d’imposta superino di oltre il 50% il limite di € 30.000.
Circolare 7 e circolare 13 anno 2008
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